- By Joseph Roth

La cripta dei cappuccini

  • Title: La cripta dei cappuccini
  • Author: Joseph Roth
  • ISBN: null
  • Page: 106
  • Format: Kindle Edition
  • La cripta dei cappuccini Sei sempre stato diverso Francesco Ferdinando dai compagni della tua giovent trascorsa tra caff e teatri Hai sempre preferito l onest di tuo cugino Joseph Branco la spontaneit del vetturino Manes

    Sei sempre stato diverso, Francesco Ferdinando, dai compagni della tua giovent , trascorsa tra caff e teatri Hai sempre preferito l onest di tuo cugino Joseph Branco, la spontaneit del vetturino Manes Reisiger, vero Insieme a loro hai voluto andare in guerra, in quella guerra che ha spazzato via gli Asburgo e il mondo in cui sei cresciuto Come puoi, ora che una nuovaSei sempre stato diverso, Francesco Ferdinando, dai compagni della tua giovent , trascorsa tra caff e teatri Hai sempre preferito l onest di tuo cugino Joseph Branco, la spontaneit del vetturino Manes Reisiger, vero Insieme a loro hai voluto andare in guerra, in quella guerra che ha spazzato via gli Asburgo e il mondo in cui sei cresciuto Come puoi, ora che una nuova e pi temibile catastrofe incombe sulla Storia, ora che la tua Vienna sta cadendo nelle mani di un dittatore straniero, ricominciare a vivere Neanche quella cripta, e i sepolcri dei tuoi imperatori, possono aiutarti Che ne sar , di te, giovane Trotta

    1 thought on “La cripta dei cappuccini

    1. Helen Ροζουλί Εωσφόρος Vernus Portitor Arcanus Ταμετούρο Αμούν Arnum says:

      Αν με οποιοδήποτε ανόσιο τρόπο σκέψης ή αυθαίρετου και βιαστικού σχολιασμού, προσπαθήσουμε να υποτιμήσουμε τη λογοτεχνική αξία αυτού του βιβλίου, ακόμη και τότε, αξίζει να διαβαστεί για το επίμετρο. «Αποχαιρετισμός στον Γιόζεφ Ροτ»Ένα κείμενο, αποχαιρετισμού, σεβασμού κα [...]

    2. La prima lettura di quest'anno si merita il massimo dei voti. Mi sono chiesta se non fosse esagerato, questo 5/5, ma in tutta sincerità il libro non mi ha dato semplicemente piacere di leggere: sono tornata indietro più volte per rileggere, risfogliare le pagine e sottolineare, mi sono sentita coinvolta e davvero addentro la Storia. Non l'ho solo letta, ho veramente vissuto la desolazione che Roth voleva trasmettere. Con sbalorditiva ma elegante capacità di sintesi, Roth riesce a comprimere [...]

    3. Non avevo mai avuto fede in un governo; per non parlare poi di un governo popolare, dove appare ovvio che un popolo governa e che, se non vuole cessare di essere un popolo, non può governare se stessoPensavo che già un Roth potesse bastarmi. Questo, quello più vecchio, lo temevo come chi, tra i suoi coetanei mitteleuropei, si è ripiegato su se stesso dopo il crollo dell’Impero austroungarico, frignando rannicchiato sul proprio ombelico perduto.Poi il titolo stesso mi ha portato fuori strad [...]

    4. “Dove devo andare, ora, io, un Trotta?.” La Cripta dei Cappuccini diviene non solo il cimitero degli Asburgo, ma il cimitero di un intero mondo. Dalla prima all’ultima pagina si respira un’atmosfera lugubre. La morte più volte brinda “con le sue ossute mani” sopra i calici da cui la vecchia aristocrazia viennese beve e sopra giacigli notturni in cui si uniscono gli sterili corpi di una nobiltà decaduta, sopravvissuta alla grande guerra ma non allo sfacelo dell’impero, che ha port [...]

    5. Βιβλίο που έχει αυτό το "κάτι" και θα σε κρατήσει για άλλο ένα κεφάλαιο το βράδυ ξύπνιο. Ρεαλιστικό και συνάμα πικρό στοχεύει εκτός από την κεντρική θεματολογία σε πολλά διαφορετικά θέματα τα οποία θίγει εκτενώς με μια απλή πρόταση ή ένα σχόλιο (Δεν χρειάζεται κάτι παραπάνω) [...]

    6. Τα έχω γράψει αναλυτικά κι εδώ στο μπλογκ για όποιον ενδιαφέρεται.Ενθουσιάστηκα. Υποψιασμένη από τα Βερολινέζικα χρονικά 1920-1933, περίμενα μία δυνατή, μεταιχμιακή πρόζα που ξεκινάει από τον Α' Παγκόσμιο Πόλεμο μέχρι την προσάρτηση της Αυστρίας στο Τρίτο Ράιχ. Τελικά, πήρα πο [...]

    7. Το κύκνειο άσμα του Γιόζεφ Ροτ είναι ένα στακατο αφαιρετικό μυθιστόρημα, συνέχεια του Εμβατήριου Ραντετσκυ. Όποιος διαβάζει πρώτη φορά Ροτ μάλλον θα απογοητευτεί· για τους αναγνώστες της γερμανόφωνης λογοτεχνίας είναι ακόμη ένα διαμάντι που ανοίγει μπροστά μας. Μικρό, δι [...]

    8. “Frequentavo l’allegra, anzi sfrenata compagnia di giovani aristocratici (…). Ne condividevo la scettica leggerezza, la malinconica presunzione, la colpevole ignavia, l’arrogante dissipazione, tutti i sintomi della rovina, di cui ancora non intuivamo l’approssimarsi.”Francesco Ferdinando Trotta, così chiamato in onore dell'allora erede al trono dell'impero austro-ungarico, racconta la sua storia, che passa attraverso lo smembramento della sua nazione, la Prima Guerra Mondiale e la l [...]

    9. Qualche anno fa lessi "Confessioni di un assassino" che non mi comunicò alcuna sensazione. Curioso come certi autori siano (o noi li percepiamo) così ineguali tra un'opera e un'altra.Di questa, trovo la sua bellezza in diversi aspetti sfuggenti, che posso solo accennare tramite i ricordi e le assonanze che mi hanno suscitato: "Viaggio al termine della notte" di Céline per l'io narrante che attraversa, quasi trasportato e in fondo vinto dagli eventi, i grandi stravolgimenti dell'inizio Novecen [...]

    10. De nuevo Joseph Roth nos relata la desaparición del Imperio Austrohúngaro desde el punto de vista de otro miembro del clan Trotta, aunque esta vez la narración abarcará desde algunos años previos a la I Guerra Mundial hasta la entrada del nazismo en Europa. "La Cripta de los capuchinos" nos cuenta la historia de Francisco Fernando, miembro de la familia Trotta que, al igual que sus parientes en La Marcha Radetzky, se siente desubicado en la cambiante Centroeuropa de principios del siglo XX [...]

    11. Το ξαναδιάβασα και διαπίστωσα ότι πρόκειται για ενα μικρό αριστούργημα

    12. 2.5Seconda prova con Roth, con un risultato di poco superiore al Santo Bevitore. Mi è mancata completamente l’empatia. La prima metà del libro è godibile, la seconda tediosa. Io non so che fare. Rimane il fatto che alcuni passaggi siano interessanti e, a tratti, poetici. Ho capito l’intento dell’autore, ma non ho avuto alcun interesse per questo personaggio in particolare e per la vita che ha condotto. «Quella notte fu fredda, talmente fredda che all’inizio mi immaginai che anche un [...]

    13. Joseph Roth shows everyday life in the Austro-Hungarian Empire on the brink of war, at war and in its aftermath through the life of Franz Ferdinand Trotta. FFT’s grandfather was a brother to the famed Hero of the Battle of Solforino in Roth’s earlier novel: The Radetzky March.You see the daily life in Vienna through Trotta’s home, friends and free time at the café. You glimpse other parts of the Empire as Trotta visits his roots. Amid the short but clear descriptions of people and episode [...]

    14. 2,5 stelle.So che è un capolavoro della letteratura tedesca e mondiale, ma non mi è piaciuto un granché. Non ho amato lo stile, con la sua ripetizione continua di frasi già dette in precedenza, e non ho apprezzato il fatto che sia un libro così breve: abbraccia un arco temporale piuttosto ampio che secondo me avrebbe richiesto come minimo 400-500 pagine anziché nemmeno 200. Gli argomenti sono solo sfiorati e mai approfonditi, il che probabilmente era l'intento dell'autore, ma non l'ho appr [...]

    15. Austria InfelixRequiem per l'aquila che stende le ali sull'impero austroungarico. Requiem per un impero del quale, ormai, sono rimaste solo le ceneri. Requiem per gli scheletri delle carrozze che accompagnavano i signori in giro per la città. Requiem per una Vienna irriconoscibile, che improvvisamente si scopre fragile e sola, non più protetta e innalzata, al di sopra del bene e del male, da ungheresi, boemi, galiziani, polacchi, da ebrei e da cattolici, da artistie e poeti, musicisti, lettera [...]

    16. "Ogni mattina quando aprivamo gli occhi, ogni notte quando ci mettevamo a dormire imprecavamo alla morte, che invano ci aveva attirato alla sua festa grandiosa. E ognuno di noi invidiava i caduti. Riposavano sotto terra e la primavera ventura dalle loro ossa sarebbero nate le violette. Noi invece eravamo tornati a casa disperatamente sterili, coi lombi fiaccati, una generazione votata alla morte, che la morte aveva sdegnato. Il reperto della commissione di arruolamento era irrevocabile. Diceva: [...]

    17. "Nel momento in cui fu lì, inevitabile, davanti a me, capii subito - e credo che anche tutti i miei amici l'avessero capito all'istante come me - che perfino una morte assurda era preferibile a una vita assurda. Avevo paura della morte. Questo è certo. Io non volevo restare ucciso. Volevo unicamente acquistarmi la sicurezza di poter morire.""A quell'epoca, anzi, non sapevamo veramente più se agognavamo la morte o ci auguravamo la vita. In ogni caso, per me e per quelli come me, furono quelle [...]

    18. Ein literarisches Schmankerl, das vor Ausbruch des ersten Weltkrieges in Wien eine dekadente überhebliche, leichtfertige Adelsschicht beschreibt, die nichts kann und zu nichts nütze ist, außer vielleicht für den Krieg. Nach der "glücklichen" Heimkehr aus einem Weltkrieg, der für die adeligen Offiziere eigentlich gar nicht so schlimm war, kommen der junge Baron und seine Freunde überhaupt nicht mehr mit der veränderten Welt zurecht, sie jammern und philosophieren aber nicht so viel wie di [...]

    19. Perdere un mondo, il proprio mondo, che come una vecchia madre, col suo vecchio bastone nero, teneva lontano dai figli il disordine del tempo. E ad essi, impotenti, decadenti, respinti dalla vita e finanche dalla morte, non resta che abbandonarsi ad una pace arida e sospesa che odora di rinuncia.

    20. De laatste tijd ben ik helemaal verslaafd aan Joseph Roth. Laatst nog herlas ik juichend en jubelend zijn meesterlijke "Radetzkymars", meteen daarna herlas ik "De Kapucijner crypte" dat daar een prachtig vervolg op is. Melancholieker en schrijnender dan "Radetzkymars", ook meer doordesemd van wanhopige spot tegen de moderne tijd: "Radetzkymars" wordt op vrij serene en beheerste wijze verteld door een alwetende verteller, terwijl "De Kapucijner crypte" wordt verteld door een ik- figuur, die zich [...]

    21. Dostanete se ze zajetí a všechno je najednou jinak a je to těžko rozdýchatelné. Joseph Roth je špičkový spisovatel.

    22. Sunset RingCome descrivere con animo sincero e vibrante, con dolcezza e struggimento, la fine del proprio mondo.Quando nostro malgrado diventiamo l'imbottitura dei cuscini su cui riposa la Storia.

    23. This novel about World War I destroying a Austrian family and a way of life reminded me of another book I read last year about the same topic, THE HARE WITH AMBER EYES. The difference is that HARE, non-fiction, is like looking at the destruction of a way of life through a telescope, covering the decline of five generations of of the Ephrussi family , one of the richest Jewish families in Austria. On the other hand, THE EMPEROR’S TOMB is a magnifying glass, a novel that looks at one family’s [...]

    24. Una storia apparentemente semplice racchiude la tragedia, quella con la T maiuscola, quella della Grande guerra, della guerra mondiale che ha distrutto un mondo, una concezione della vita, della politica, della nazionalità, aprendo la strada agli orrori del nazismo e a questo, sciagurato, mondo moderno.Disperato e struggente.

    25. 'Allen hadden wij stand, rang en naam, huis, geld en goed verloren, verleden, heden en toekomst. Elke ochtend bij het wakker worden, elke nacht bij het slapengaan vervloekten we de dood, die ons vergeefs naar zijn gewelddadige feest gelokt had. En ieder van ons benijdde de gesneuvelden. Zij rustten onder de grond en de volgende lente zouden er viooltjes uit hun gebeente groeien. Maar wij waren heilloos onvruchtbaar teruggekeerd, lamlendig, een ten dode opgeschreven generatie, versmaad door de do [...]

    26. Concludo la saga dei Trotta, iniziata con La marcia di Radetzky.Se nel primo volume della saga accompagniamo tre generazioni di soldati che si ritrovano nobili perché il nonno ha salvato la vita dell'imperatore, qui incontriamo il ramo borghese della famiglia. Temporalmente non siamo poi così lontani dalla morte dell'ultimo von Trotta, ma la vicenda sembra svolgersi in un altro mondo. Qui siamo a Vienna, poco prima della guerra. Il nostro Trotta, senza il von, deve partire per il fronte. Poco [...]

    27. This is apparently the last book Joseph Roth wrote and saw in print. In some ways it is a pale reflection of The Radetzky March, Roth's greatest novel. The Granta edition, with the translation by the superb Michael Hofmann, is the one I read. Hofmann has also done a fairly new translation of Radetzky, also published by Granta. Roth was a man trapped in time, between the collapse of Europe, especially his beloved Dual Monarchy, the Austro-Hungarian Empire, and the restart of worldwide hostilities [...]

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